Thebes

06/09/2012

Ludoteca

Informazioni

  • Autore: Peter Prinz
  • Illustratore: Michael Menzel
  • Editore: Queen Games
  • Anno: 2007
  • Numero di giocatori: 2-4
  • Durata: 60 minuti

Europa, primi del ‘900. I giocatori, nei panni di archeologi, competono tra di loro nella ricerca dei preziosi manufatti provenienti dagli scavi del mondo antico.

Viaggiando nell’Europa centro-settentrionale per ricerche in biblioteca, ma anche organizzando convegni e reclutando assistenti, gli archeologi acquisiranno la conoscenza necessaria ad affrontare i siti archeologici del mondo antico, alla ricerca di preziosi tesori. Ma poca preparazione significa anche tempi più lunghi e il rischio di rimanere – letteralmente – con un pugno di sabbia.

Il gioco ruota attorno allo scavo nei siti archeologici. La durata di una missione di scavo varia in base alle conoscenze acquisite del sito archeologico, dal valore degli assistenti e delle voci dei locali. Per ogni sito, può essere effettuata una sola missione all’anno (il gioco dura dai due ai tre anni).

Per ottenere l’esperienza è necessario viaggiare per capitali europee che offrono, oltre alla conoscenza, altre opportunità (convegni, esposizioni, spostamenti veloci, ecc.). Ogni azione costa tempo (il denaro del gioco), ed è necessario ottimizzare tale tempo a disposizione cercando di bilanciare la conoscenza con l’effettivo tempo da allocare sul campo.

La durata della missione è calcolata grazie al Chronocle, una ruota numerata che restituisce il numero di pescate da fare alla cieca in un sacco – che rappresenta lo scavo – contenente sia tessere reliquia di valore diverso ma anche il classico pugno di mosche.

Alla fine del secondo-terzo anno si sommano i punti ottenuti pescando le reliquie, quelli fatti grazie alle esposizioni, i punti totalizzati grazie ai convegni e il bonus per la maggior conoscenza di ognuno dei siti.

Il giocatore con più punti vince la partita.

Voto: 7/10

Che bella ambientazione, la corsa all’archeologia del secolo scorso!

Thebes, nella sua semplicità, ti convince a partire dall’ordine di turno, basato sulle settimane contate, da dividere tra studi, congressi, scavi e presentazioni.

L’ordine di gioco variabile permette un po’ di libertà strategica, e il tempo che passa rende benissimo nell’Europa di inizio secolo: devi andare da Berlino a Parigi? Metti in conto due settimane.

La parte degli scavi è ben implementata: sia nella distribuzione dei punti (ogni scavo ne ha una differente) sia nella ruota (che determina il numero di pescate dal sacchetto degli scavi) che velocizza i calcoli su conoscenza del luogo e bonus accumulati. La pesca delle tessere negli scavi è pesantemente governata dalla fortuna, ma quando non tocca a te, è divertente godere del fallimento dei tuoi avversari :)

Una bella sorpresa scoperta colpevolmente un po’ in ritardo.

Partite


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