Spiel 2009, ultimo giorno di pellegrinaggio a Essen

09/11/2009

Segnalazioni

essen-2009-cartellone

Nonostante la nottata precedente, passata nella hall a giocare a Power Grid, decidiamo di fare un sacrificio e ci svegliamo presto: dobbiamo goderci quello che sarà per noi l’ultimo giorno di fiera.

Arrivati presto alla Messe, realizzo che il novanta per cento del programma che mi ero fatto era stato rispettato: avevo comprato quello che volevo comprare, avevo provato quello che volevo provare ed eravamo stati bravi a non cedere alla tentazione di quei giochi in offerta che non avremmo mai giocato. Avevo persino rinunciato ad acquistare i metal meeples di cui si parlava su BoardGameNews…

Incredibile, abbiamo una giornata di fiera a disposizione e non c’è fretta. Non ci resta che sfidare l’impossibile: proviamo a cercare un tavolo libero di sabato, quando oltre a mezzo mondo anche le famiglie tedesche assediano lo Spiel.

Decidiamo di dirigerci allo stand della Game Master, allestito come un foyer di un teatro. Opera ci aveva colpito già il primo giorno, quando attendevamo di giocare a Vasco Da Gama allo stand di fronte: Alessia non poté fare a meno di notare quanto le norme antincendio tedesche fossero molto più permissive di quelle italiane. Con efficienza olandese, lo staff ci informa che i tavoli sono prenotati. Buon per noi che due persone gli hanno tirato il bidone: ci fanno accomodare al posto loro e giochiamo qualche turno con una coppia tedesca. Il gioco ha meccaniche molto interessanti (il budget iniziale, i personaggi coi ruoli e il mercato delle quotazioni di un artista) e la partita, sebbene non completa, è serrata grazie alla competitività di una dei due tedeschi. Ci alziamo dal tavolo ma rinunciamo all’acquisto: Alessia ha apprezzato il motore del gioco ma il tema operistico proprio non le va giù. Ci regalano due bottiglie-gadget del gioco molto utili, visti i costi proibitivi dell’acqua in Germania.

Mentre sono attirato dall’idea di provare Aargh!Tect di Walter Obert, scorro i punti restanti della mia wish list: la Eggertspiele regala una tessera Hazienda a chi acquista El Presidente, la nuova espansione per Cuba. Penso al gioco e decido che ne vale la pena: lo compro, ma rinuncio agli autografi; Michael Rieneck e Stefan Stadler firmano l’espansione dall’altra parte della fiera, e attraversarla con la bolgia significa mezz’ora di gomitate.

Manca solo un’ultima cosa da provare. Colonia, ultima fatica di Dirk Henn. Lo stand della Queen Games è assediato da giovedì. Il giorno precedente uno dello staff ci dice che al tavolo rialzato fanno partite di tre turni, in modo da far provare il gioco a più gente possibile. Passiamo dallo stand almeno cinque volte, ma la situazione non cambia. Stremati, ci limitiamo ad assistere a un paio di turni e decidiamo di comprarlo (edizione limitata, con meeples antropomorfi e istruzioni in dialetto di Colonia!). Dirk Henn ci autografa il gioco in due fasi: prima il cellophane che lo riveste e poi la scatola.

Lasciamo la fiera sapendo che la rivedremo quasi sicuramente tra un anno. Il giorno dopo ci aspettano 1200 Km in un’unica tappa. Ma un’ultima partita nella hall dell’albergo non possiamo non farla…

Giochi comprati:

  • Colonia

Espansioni comprate:

  • Cuba – El Presidente (+ tessera Hazienda)


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