Spiel 2010 – Giorno due

04/11/2010

Segnalazioni

Il secondo giorno dello Spiel 2010 inizia con un piano ben preciso: provare Norenberc allo stand 5-01. Oltre al gioco di Andreas Steding, White Goblin ha portato altri titoli molto interessanti: Inca Empire, nella lista della spesa, Khan, il cui tavolo è sempre affollato e l’espansione di Rattus, gioco che ho sempre snobbato ma che si presenta bene.

Purtroppo, il mio piano è condiviso da molti: tutta la giornata sarà dedicata al tentare di sedersi al tavolo di Norenberc, invano.

Shopping ludico

Ci dedichiamo quindi allo shopping conto terzi: passiamo dallo stand di Spielbox a prendere le espansioni di Stone Age e di Blue Moon City per Peter e Duccio e ci tuffiamo nel mondo dell’usato per recuperare qualche vecchio titolo (San Marco, Mexica, Java, Kremlin).

Sono talmente tanti acquisti che siamo costretti a fare una staffetta al parcheggio per scaricarci del peso e del volume in più.

Kaiten Sushi

Di ritorno al padiglione 4, Alessia rimane affascinata da Kaiten Sushi, simpatico giochillo allo stand della Yokagames (purtroppo non in vendita). L’editore è cinese, ma l’autore – Daniele Correale – è italianissimo.

Mentre lei si fa una partita, vedo Derk di BoardGameGeek parlare con quelli dello stand. [momento nerd]L’anno scorso mi feci una foto con Aldie: non resisto e me ne faccio una anche con lui.[/momento nerd].

In giro da solo: K2

Mentre Alessia è impegnata, cerco di infilarmi al tavolo di K2, allo stand Rebel.pl. Purtroppo si sono seduti da cinque minuti, e mi limito ad ascoltare la spiegazione delle regole.

Non mi fa impazzire l’ambientazione, ma le meccaniche sembrano carine. Quando il gruppo inizia a giocare, chiacchero con uno dei ragazzi dello staff che si offre di tenermi un posto libero per la partita successiva (ma io non so dove sarò tra 30 minuti!).

Caccia al Rattus

Recuperata Alessia, che decide che K2 non fa per noi, torniamo a dare un’occhiata a Norenberc. Niente da fare, tutto pieno: Alessia però rimane conquistata da Rattus e decidiamo di comprarlo. Il ragazzo della White Goblin ci dice che è terminato (di venerdì!) ma che forse in giro si trova qualche copia.

Impieghiamo la successiva mezzora a battere la fiera alla ricerca dell’ultima copia del gioco. Prima di abbandonare le speranze, mi dicono che la Z-Man Games ha qualche copia da parte. E’ vero, ma sono quelle danneggiate: fortunatamente, gli standard di qualità USA sono probabilmente sproporzionati, perché prendo con lo sconto una copia il cui “danno” era il cellophane aperto.

Tronfi come pavoni torniamo a provare il gioco e prendiamo le espansioni create per l’occasione dalla White Goblin (Rattus: Essen 2010 promo) e dalla rivista Plato (Rattus: the Judge promo card).

Geekbuzz

Dedichiamo un po’ di tempo allo shopping, prendendo una delle pochissime copie in inglese di Costantinopolis (40 euro edizione inglese, 28 quella tedesca, maledizione!) e Hotel Samoa a 10 Euro.

Nel nostro percorso verso il padiglione 9, ci fermiamo allo stand di boardgamegeek a farci dare un utente per votare al geekbuzz e incrociamo i ragazzi che giocarono a Power Grid con Alessia in occasione della Play.

Il gioco del giorno: Dungeon Fighter

Arrivato allo stand della Heidelberger ci uniamo al tavolo di Lorenzo Silva, che sta facendo una dimostrazione con un prototipo – molto vicino alla versione finale – di Dungeon Fighter, nuova creazione Cranio Creations. La veste grafica, anche stavolta a cura di Giulia Ghigini, è bellissima (e fa schiantare dal ridere).

In Dungeon Fighter i giocatori affrontano assieme i mostri che gli si parano davanti. Per ucciderli, lanciando un dado su un bersaglio posizionato sul tavolo: se lo centrano, infliggono al mostro tanti danni quanti sono indicati nella zona del bersaglio in cui il dado si è fermato.

Non finisce qui: il gruppo ha tre attacchi “gratuiti” a disposizione (ogni altro attacco deve essere acquistato) e ogni personaggio ha poteri diversi associati al tiro del dado. Inoltre, si possono comprare oggetti che aumentano i danni ma obbligano a lanciare il dado in un modo particolare – es.: di spalle, facendolo rimbalzare prima di colpire il bersaglio, utilizzando il gomito, a occhi chiusi, ecc.).

Anche se il sottoscritto si è rivelato un Vero Inetto, ci siamo divertiti a giocarlo, e non siamo stati gli unici: il tavolo è stato sempre pieno. A fine serata Lorenzo era stremato e senza voce, ma soddisfatto.

Alle 20 usciamo dalla Messe (anche se la fiera chiudeva un’ora prima) e chiudiamo la serata con fiumi di birra in una taverna a Ruttenscheider Strasse. E anche il secondo giorno è archiviato.

Giochi acquistati

  • Hotel Samoa
  • Costantinopolis
  • Rattus (più espansioni)

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