Spiel 2011 – giorno tre

04/11/2011

Segnalazioni

Questo articolo è parte del racconto dello Spiel 2011: leggi i resoconti del giorno zero, uno, due, tre, quattro, o guarda la galleria fotografica


Il temibile terzo giorno, quello delle famiglie tedesche, è appena iniziato. Andiamo in fiera pensando agli acquisti, con poche speranze di sedersi al tavolo a provare qualche gioco. Arriva Peter, che approfittando di una fortunata coincidenza lavorativa può godersi il week-end allo Spiel. Trattandosi della sua prima fiera, farà la nostra fine nel 2008 e si comprerà un botto di giochi.

Mare Balticum

Ci lasciamo nel padiglione 4, dove lui si tuffa nei giochi usati e io vado allo stand della Gry Leonardo a fare due chiacchere con Filip Milunski, già co-autore di Magnum Sal, su Mare Balticum. Un gioco più tradizionale nelle meccaniche rispetto al titolo ideato con Marcin Krupinski, ma sicuramente originale per le illustrazioni, realizzate in pongo e fotografate da Piotr Slaby. La mappa è una foto dall’alto di un grande diorama realizzato dall’artista per il gioco, e tutti i componenti sono realizzati con la stessa tecnica.

Quel prezzo è riferito a cosa?

Prendo Mare Balticum (anche se avevo nel Radar un altro gioco a tema pesca, Upon a Salty Ocean) e riparto verso lo stand Cranio.

Avevo lasciato Alessia dai Cranii. La ritrovo dall’altra parte dello stand con Noa. Per pubblicizzare la vendita della maglietta ha messo un equivoco cartellino col prezzo, dal quale non si evince chiaramente che tipo di prodotto/servizio è in vendita, se la maglietta o lei.

Preordini dimenticati

Ma sono un tipo sportivo e proseguo perché mi ricordo una cosa: devo ritirare Flash Point: Fire Rescue, che avevo finanziato su Kickstarter.

Allo stand Indie Boards and Cards (dove tutto giocano a Outpost) ritiro il gioco e faccio due chiacchere su Kickstarter e sulle sue potenzialità con un tipo simpatico che si rivela essere Kevin Lanzing. Lo scopro mentre me lo autografa: “Ah, allora tu sei Kevin!” – “No, sono uno a caso, tra poco vado dalla Repos e mi spaccio per Bauza” – lui replica.

Uno sguardo alla classifica

Torno a recuperare Alessia, ma passo dagli stand BGG e Fair Play per portare informazioni fresche ai Cranii. Dungeon Fighter è rientrato in classifica dai primi, mentre tiene la posizione sui secondi, ottimo.

Sbirciando la classifica di Boardgamegeek, vedo che ai primi posti c’è MIL (1049).

Avevo letto qualcosa prima di partire, ma non ne sapevo molto. Bisogna approfondire. Ci fiondiamo al padiglione quattro con la speranza di trovare un tavolo.

La partita abortita a MIL

Il culo ci assiste: il tavolo di MIL si è liberato appena arriviamo. Due giornalisti tedeschi si sono appena seduti e ci invitano a unirci. Fico – penso – giochiamo con tizi che al collo hanno il badge “press”, allo stand faranno il possibile per rendere la partita gradevole. Niente di più sbagliato: il ragazzo che deve spiegarci il gioco ci dice di arrangiarci perché è in pausa gelato.

Non ci arrendiamo e facciamo il setup (MIL ha i cubetti in simil-legno!), ma il ragazzo sparisce e proviamo ad affrontare le regole – un po’ troppe – da soli (che ci volete fare, il gioco ispirava: nobili che devono far figli prima di morire, il tempo che scorre, il vassallaggio sugli altri giocatori…). Quando torna, alle nostre richieste di aiuto lo standista attacca una spiegazione tutta di un fiato. Finito il racconto, senza neanche dire “è tutto chiaro?”, sparisce nella calca.

Il gioco è (inutilmente?) complesso, con la plancia che riassume le regole fitta fitta e a doppia faccia. Non ci voglio più giocare, aiuto! Il primo turno deve iniziare, ma in un’atmosfera di imbarazzo nessuno vuole fare la prima mossa. Uno dei due giornalisti prende il coraggio a due mani e dice: “I don’t want to play this game anymore, is it a problem if we leave?”. Esultiamo con un “Neither do we!” e scappiamo insieme verso la libertà.

La perla di Peter: Arbos

Ritroviamo Peter, alla ricerca di giochi in offerta. Dopo tre edizioni, non ho bisogno della mappa della Messe per orientarmi.

Lo guido come uno sherpa in Himalaya verso gli innumerevoli stand Heidelberger in giro per la fiera. A un certo punto, mi ferma dicendomi che voleva comprare un gioco che cercava da un po’.

E’ Arbos, un gioco di destrezza nel quale si devono montare pezzi di ramo o foglie da un albero evitando di far cadere altri pezzi. Semplicissimo e divertente, Peter non perde la sua fama di segugio (Tahuantinsuyu, Tsuro, No thanks).

Warriors & Traders

Un altro gioco che desideravo vedere è Warriors & Traders: non ne sapevo niente ma era alto nelle classifiche di BGG.

Vado al padiglione quattro, allo stand NSKN (non prima di scoprire che Dungeon Petz era andato sold out) e faccio due chiacchere con Agnieszka, che mi racconta della genesi del titolo mentre mi godo il gioco: davvero un bellissimo prodotto, confezionato con una cura maniacale nella grafica e nei componenti.

Tanto di cappello per un editore esordiente!

Helvetia a tempo scaduto

Poco prima di levare le tende, Fabio ci chiama per proporci di provare Helvetia: interpreto l’aver preso Glen More (di Matthias Cramer, autore del cioco shfizero) a 10 euro come un segno e accetto.

La Kosmos è un carnaio, deviamo verso la ludoteca all’ingresso est, dove c’è una copia disponibile. Il problema dell’edizione tedesca è risolto da un gentilissimo addetto che ci spiega il gioco e rimane con noi per capire se è tutto OK (prendi nota, Homoludicus, così si fa…).

E’ un gioco gradevole: curi il tuo orticello nel villaggio, ma puoi far sposare i tuoi omini con quelli degli altri giocatori. In questo modo, usufruirai della risorsa data dal marito/moglie dell’avversario. Meccanica carina e ben calata nell’ambientazione di villaggi di montagna. Non completiamo la partita perché stanno sbaraccando, ma un’idea – tutto sommato positiva – ce la siamo fatta.

Italienisches abendessen

Chiudiamo la serata con una cena di italiani in un bellissimo ristorante in Ruttenscheider Strasse. Il tavolo è da 12 persone, ci entriamo in 22. Ci facciamo riconoscere bevendo la riserva federale tedesca di birra assieme ai Cranii, a Riccardo e Marco di Ristorante Italia e a qualche Goblin.

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5 Risposte per “Spiel 2011 – giorno tre”

  1. Orologiaio Dice:

    Precisissimo resoconto, specialmente della cena! Non manca proprio nessuno… :P

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