La rivincita a Pandemic

24/01/2010

Sessioni

La partita d’esordio per lo Spine e Cecilia, giocata pochi minuti prima e conclusa con una disfatta inaspettata, lascia con l’amaro in bocca. Vista la breve durata di Pandemic, e la frustrazione di perdere contro un gioco, decidiamo di concederci una rivincita.

Stavolta è l’AIDS (giallo) a impensierire di più: l’Africa ha già due zone vicine al collasso e Buenos Aires, in Sudamerica, non desta minori preoccupazioni. La SARS è sviluppata in Cina e nelle Filippine, mentre l’influenza A fa capolino a Madrid. Non pervenuta l’Ebola (nero).

Dando (Medico) viene spedito a Johannesburg, dove eradica completamente l’AIDS. Passerà buona parte della partita in quel continente. Cecilia, nel suo ruolo di scienziato, trova in un paio di turni la cura alla SARS, che presenterà a Osaka, dove lo Spine ha appena installato un centro di ricerca. Alessia, che gira in lungo e in largo per contenere l’Ebola (partita piano ma adesso diffusa in tutta l’Asia centrale), trova il tempo per passare dall’Africa centrale e consegnare a Dando l’ultima informazione necessaria a trovare la cura per influenza A. Poco dopo, Cecilia trova la cura anche per l’AIDS.

Nel frattempo l’influenza A, troppo diffusa per essere debellata, esplode da San Francisco, attraversa il Pacifico e raggiunge le coste asiatiche. Inoltre, Delhi e Karachi sono al limite e c’è la seria possibilità che una delle due trascini l’altra in un effetto domino devastante. Ci pensa un’altra epidemia, che si scatena senza fare troppi danni, a dare ai giocatori il tempo per riorganizzarsi e allo Spine l’opportunità di presentare a Istanbul la cura contro l’Ebola, chiudendo la partita con una vittoria sul gioco!

  • Vince il gruppo


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