Partita a Power Grid: Mappa Italia

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La presenza del Paga al tavolo lascia zero dubbi: giocheremo a Power Grid. Per mettere più carne al fuoco, e bilanciare l’assenza di Luca e il forfait di Alessia, giochiamo col Flux Generator e il Deck 2, variante lunga con le centrali +. L’unica botta di vita concessa è la mappa dell’Italia, praticamente mai giocata.

Come diceva poco prima lo Spine, ognuno inizia con il suo cavallo di battaglia: lo Spine vuol muovere per primo e si aggiudica una centrale di basso valore, il Massi preferisce avere pochi competitor per le risorse, Dando cerca grandi centrali e il Paga ama improvvisare.

Lo Spine si piazza in Emilia Romagna, con pochi costi di connessione (sebbene schiacciata dall’esclusione del Nord-Est e parte del Nord-Ovest), il Paga parte da Rimini, con buone chances di svilupparsi a Nord e a Sud, Il Massi anticipa Dando nella colonizzazione del Sud (partirà dalla Puglia). A Dando non resta che accontentarsi: si prende Pisa e Livorno e spera di non venir bloccato dagli altri.

Durante lo step 1, Dando e lo Spine si dividono l’Emilia Romagna e un po’ di Toscana, mentre il Paga scorrazza in tutto il Centro Italia. Il Massi, accaparrandosi Napoli e Salerno, blinda gli accessi al Sud e si dedica al tacco dello Stivale.

L’asta per le centrali è sconfortante: passate un paio di strutture interessanti (che Dando e il Paga si accaparrano), rimangono disponibili solo piccole centrali o impianti nucleari, con costi di acquisizione materiali troppo alti. Le poche centrali eoliche non valgono la spesa, per cui il gioco avanza con pochi colpi di scena.

A un passo dallo step 2, con un Paga che imperversa un po’ ovunque, Dando è stato bloccato: raggiunta Roma, fa il salto del Tirreno: oltrepassando Napoli con un salasso economico, arriva in Calabria e si avvicina in Sicilia. Questo fa attivare la seconda fase del gioco e prende di sorpresa Massi, che si teneva da parte l’espansione siciliana per i tempi bui.Nel frattempo, l’asta continua ad essere ingenerosa: a stento si arriva a illuminare 10 città con gli impianti disponibili. Dando e il Paga, grazie alla rete più estesa, hanno più possibilità di espansione. Lo Spine si prende Torino e guadagna la costa toscana, mentre Massi sale verso Roma e inizia a risparmiare soldi per il salto finale.

Lo step 3 non arriva mai: Dando, che conduce con 13 città, ne può illuminare solo 14, e gli altri hanno solo di peggio. E’ così che il Paga, lo Spine e Massi decidono di non espandersi, confidando nello step 3 e nel blitz finale. Ma Dando, fatti due conti, ne approfitta: grazie alla rinuncia degli altri, le città disponibili nello step 2 sono il numero giusto per chiudere subito il gioco. Connessa quindi la Sicilia e il resto delle città ancora libere, Dando anticipa il blitz di un turno connettendo sette città e vincendo la partita con la miseria di 14 città illuminate.

Classifica:

  1. Dando 14 città
  2. Paga 12 città (225 Elektro)
  3. Spine 12 città (205 Elektro)
  4. Massi 11 città


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