Partita scacchistica a Power Grid

powergridchinakorea

Pur non essendo il giorno deputato (ma i ponti scombussolano sempre la settimana), si celebra l’ennesimo rito-gioco-ossessione Power Grid. Visto che attorno al tavolo siedono le persone giuste, viene scelta senza particolari obiezioni la mappa della Cina: a detta del Paga, la variante più scacchistica del capolavoro di Friedemann Friese.

Esclusa la costosissima zona ovest, il gioco procede come al solito lentamente, a causa del mercato centrali in ordine crescente e dell’alto costo iniziale di risorse in altre mappe comuni come il petrolio. Alessia parte per prima e si piazza a Pechino. Il Paga ne approfittaa per occupare la conveniente zona a est di Alessia, con la speranza di monopolizzarla. Luca si piazza a sud di Alessia, chiudendola un po’ e soprattutto lasciando praterie sconfinate a Dando e al Massi, che si dividono i territori senza darsi particolare fastidio.

La partita è a due velocità: da una parte il Paga, Alessia e Luca che si contendono le città della zona nord-ovest, dall’altra Dando e Massi che ampliano la loro rete lungo un confine che vede il Massi sulla costa e Dando nell’entroterra.

Alessia, raggiunte 5 città, decide di non espandersi oltre: il Paga e Luca l’hanno murata viva, ed espandersi ulteriormente comporterebbe un costo di connessione molto alto. Nel frattempo, Luca scende a Sud rompendo l’idillio competitivo di Dando e Massi. Il Paga si tiene in testa, forte del bacino di città che ancora può collegare nella zona nord.

Dando, che può illuminare un paio di città in più degli altri giocatori, dà il via allo step 2 e raggiunge 12 città. Alessia, che non potendosi espandere ha investito in centrali, esce dal letargo forzato e va in seconda posizione. Gli altri raggiungono il loro limite massimo di illuminazione e sperano in una buona centrale per i turni successivi.

Nel frattempo arriva anche lo step 3: Dando compra una centrale a carbone da 6 e si porta a 15 città illuminabili. Alessia e il Paga fanno lo stesso mentre il Massi, che è più indietro nelle centrali, arriva a 14. Rimasto senza centrali, Luca dedicherà il suo ultimo turno al mettere zizzania nella mappa, espandendosi più che può. Per farlo rinuncerà anche all’approvvigionamento dei materiali.

Dopo una fase convulsa di acquisizione risorse, dove per un pelo Dando rischia di rimanere senza risorse per una sua centrale, si passa all’espansione. Come promesso, Luca si espande per ostacolare democraticamente tutti, danneggiando forse più il Paga e il Massi che gli altri. Il Massi raggiunge le sue 14 città, Dando, Alessia e il Paga arrivano appaiati al traguardo delle 15 città.

Termina così la partita, che si deciderà grazie ai soldi: vince Dando, staccando di una decina di crediti Alessia, che supera il Paga di un solo Elektro.

Classifica:

  1. Dando 15 città (22 Elektro)
  2. Alessia 15 città (7 Elektro)
  3. Paga 15 città (6 Elektro)
  4. Massi 14 città
  5. Luca 3 città


,

I commenti sono chiusi.