Power grid: Est Europa con poche risorse

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A nulla servono le preghiere di Dando: si legge negli occhi di tutti che Power Grid (mappa Paesi dell’Est con Deck 2 variante + e Flux Generator), di nuovo, sarà protagonista della serata. Con tutti i giochi da provare, coi grandi classici da ritirare fuori, niente. Una ludoteca di tutto rispetto ignorata dai talebani delle centrali elettriche.

Dando annuncia un cambio delle sue usuali strategie, e inizia la partita piazzando per primo. Lo farà al centro della mappa, in Repubblica Ceca. Luca si posiziona in Slovacchia, ma viene chiuso a sud dallo Spine, che intende tenersi per sé l’Ungheria. Il Paga va a Vienna e il Massi, dopo lunga esitazione, opta per rompere le scatole a Dando in Polonia.

La partita è un infermo: le grosse centrali escono subito, dopodiché un’interminabile sequela di piccoli impianti impedisce ai giocatori di espandersi correttamente. Dando procede con ecologiche, rifiuti e petrolio, Luca è costretto a tenersi centrali a carbone molto poco convenienti, il Paga sceglie come suo solito l’Uranio, lo Spine consuma molti materiali ma ha due centrali ibride che gli permettono di ottimizzare sui costi e il Massi punta al risparmio di risorse con centrali costose ma poco esigenti.

Il Paga si espande a Sud e Dando, vista l’alta densità di giocatori nella sua zona, procede verso Ovest. Il Massi si espande nella Polonia e lo Spine avanza nell’Ungheria. Luca, chiuso un po’ dappertutto, dopo un turno di non espansione salta il muro degli avversari espandendosi a Sud e a Nord.

Per quasi tutto lo step 2 l’espansione subisce una battuta di arresto a causa della scarsità di centrali. Alla fine lo Spine rompe gli indugi e scatta a 17 città. E’ l’inizio della fine: la centrale più bassa viene scartata ed esce un buon impianto, che si aggiudica Luca. All’asta successiva lo Spine decide di passare per mancanza di impianti all’altezza. Il Paga si aggiudica una buona nucleare (che lo porterebbe ad illuminare 17 città) e lascia a Dando e al Massi una centrale a petrolio da 6. La spunta Dando, che spera di non attivare lo step 3. Per sua sfortuna, le due centrali successive hanno una base d’asta inferiore al numero di città già acquisite, per cui vengono scartate. La carta successiva è quella dello step 3. Il Massi si compra quindi la centrale più alta, una nucleare da 8 città, che gli permette quindi di illuminare 18 città, agganciando il Paga.

La situazione è abbastanza scontata: Massi è in testa e può forse connettere le 7 città che gli mancano per vincere. Il Paga può contrastarlo. Lo segue Dando con 15 città. Luca, che aveva appena iniziato a rinnovare le centrali, ha bisogno di un’asta aggiuntiva, e così lo Spine, che passando rimane a 14 città illuminabili.

In fase di acquisto risorse Dando, fuori gara se qualcuno taglia il traguardo subito, fa fuori tutto il petrolio disponibile, lasciando il Paga a secco di materiali per una centrale e garantendosi il secondo posto nel caso Massi chiuda il gioco. E così avviene: il Massi raggiunge il traguardo agilmente e stacca gli altri, vincendo.

Classifica:

  1. Massi 18 città
  2. Dando 15 città
  3. Spine 14 città
  4. Luca 13 città
  5. Paga 12 città


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