Tahuantinsuyu: mai giudicare dalle apparenze

19/04/2011

Sessioni

Una serata in tre giocatori non avveniva da mesi. Peter propone l’impronunciabile Tahuantinsuyu, un gioco autoprodotto di Alan D. Ernstein. Il gioco ha ambientazione Inca, una mappa lucida per scriverci sopra coi pennarelli e componenti poco allettanti. Ma Peter non prende mai cantonate, il gioco va provato.Solo dopo le spiegazioni scopriamo che Tahuantinsuyu altro non è che la prima versione di Inca Empire (visto allo Spiel 2010 allo stand White Goblin Games) che ne reimplementa le meccaniche.

Dando conduce dall’inizio, costruendo terrazzamenti ed espandendosi a sud. Peter si tiene strategicamente in fondo alla classifica e detta legge in fase Sun: viene inizialmente murato dagli avversari, ma si libera con facilità e inizia a collegare città e costruire templi. Luca è l’uomo delle strade: dall’inizio alla fine della partita, non c’è città che non sia collegata alla sua rete.

Alla fine della partita, il gioco emette la sua sentenza: la strategia migliore è quella di Luca, che supera Dando (fino a quel momento sempre in testa) all’ultimo conteggio dei punti e vince la partita

Classifica

  1. Luca 38 punti
  2. Dando 35 punti
  3. Peter 30 punti

Image by Roberto Méndez – original can be found here Creative Commons License

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  1. Tahuantinsuyu: mai giudicare dalle apparenze - Loodica - Webpedia - 20/04/2011

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  2. Spiel 2011 – giorno tre | Loodica - 04/11/2011

    […] di far cadere altri pezzi. Semplicissimo e divertente, Peter non perde la sua fama di segugio (Tahuantinsuyu, Tsuro, No […]